La riflessione del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
Sono stati pubblicati oggi i decreti ministeriali che danno il via libera all’avvio dei corsi abilitanti per l’anno accademico 2025/26.
“E’ avvilente sottolineare, ancora una volta, come la distribuzione dei posti non corrisponda alle reali esigenze territoriali”.Presso l’Università di Bari, ad esempio, a fronte di 75 posti per lettere medie e superiori e 10 per matematica e fisica (pochissimi) si riscontrano 70 posti di francese e 65 posti di storia dell’arte; lo stesso avviene in Piemonte e Lombardia dove i posti previsti dalle Università statali, in particolare per classi di concorso STEM, sono nettamente inferiori alle cattedre disponibili per il ruolo e per le supplenze.
“Ribadiamo la nostra posizione – afferma Castellana – rispetto a queste procedure e riteniamo che dovrebbero essere gli USR a gestire la parte organizzativa di questi percorsi, coordinando le università con risorse interne alle scuole, ripartendo correttamente i posti disponibili per le abilitazioni e, soprattutto, rendendo calmierati o meglio ancora gratuiti i corsi per chi aspira ad entrare nella scuola. Non ci stancheremo mai di denunciare questa vergogna tutta italica, dove per insegnare, si è costretti a pagare”.